STUDIO LEGALE VIRDIS
DIRITTO CIVILE, PENALE E AMMINISTRATIVO
CONSULENZA LEGALE - CRISI IMPRESA E SOVRAINDEBITAMENTO
LIQUIDAZIONE CONTROLLATA DEL SOVRAINDEBITATO
La liquidazione controllata è una procedura disciplinata dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza che consente di liquidare il patrimonio del debitore sovraindebitato per soddisfare i creditori e, al termine, ottenere l'esdebitazione.
Cos'è
Procedura concorsuale avente finalità liquidatoria, nella quale tutti i beni del debitore vengono destinati al soddisfacimento dei creditori.
Obiettivo
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trasformare il patrimonio in denaro
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distribuire il ricavato ai creditori secondo le cause di prelazione
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consentire al debitore meritevole di ottenere l'esdebitazione
Chi può accedervi
✅ Consumatore
✅ Professionista
✅ Lavoratore autonomo
✅ Imprenditore minore
✅ Imprenditore agricolo
✅ Start-up innovativa
✅ Altri debitori non assoggettabili alla liquidazione giudiziale
Presupposti
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Stato di sovraindebitamento
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Esistenza di beni o utilità liquidabili (salvo i casi di esdebitazione del debitore incapiente)
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Presentazione della domanda da parte del debitore oppure, in determinati casi, dei creditori
Soggetti coinvolti
Tribunale
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apre la procedura
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nomina il liquidatore
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esercita funzioni di vigilanza
Liquidatore
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prende in consegna il patrimonio
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forma l'inventario
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vende i beni
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distribuisce il ricavato
Creditori
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presentano le domande di ammissione al passivo.
Apertura della procedura
Domanda
↓
Verifica dei presupposti
↓
Sentenza di apertura
↓
Nomina del liquidatore
↓
Formazione del passivo
↓
Liquidazione dei beni
↓
Riparto ai creditori
↓
Chiusura
↓
Esdebitazione
Patrimonio compreso nella liquidazione
Rientrano:
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beni mobili
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immobili
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crediti
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quote societarie
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beni sopravvenuti durante la procedura
Beni esclusi
Sono esclusi, tra gli altri:
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beni impignorabili
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crediti aventi carattere strettamente personale
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assegni alimentari nei limiti di legge
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quanto necessario al mantenimento del debitore e della famiglia secondo le determinazioni del giudice
Effetti dell'apertura
Sul debitore
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perde la disponibilità dei beni compresi nella procedura
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conserva i diritti personali non patrimoniali.
Sui creditori
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divieto di azioni esecutive individuali
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divieto di acquisire autonomamente diritti di prelazione sul patrimonio.
Accertamento del passivo
I creditori:
1. presentano domanda;
2. il liquidatore verifica i crediti;
3. viene formato lo stato passivo.
Liquidazione dei beni
Il liquidatore:
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vende i beni secondo modalità competitive
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riscuote i crediti
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acquisisce eventuali sopravvenienze attive
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predispone i riparti
Chiusura della procedura
La procedura si chiude quando:
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il patrimonio è stato interamente liquidato
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sono stati effettuati i riparti
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non vi sono ulteriori attività da realizzare
Esdebitazione
Al termine della procedura:
➡️ il debitore persona fisica può ottenere la liberazione dai debiti residui non soddisfatti.
Requisiti
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collaborazione con gli organi della procedura
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assenza di frodi
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correttezza e buona fede